COME COMBATTERE LA TRISTEZZA

COME COMBATTERE LA TRISTEZZA

STRATEGIE EFFICACI IN CASO DI TRISTEZZA

Come combattere la tristezza

Nessuno è scampato alla tristezza, sono tanti i momenti tristi che possono capitarci nella vita, da quelli meno pesanti, come il litigio con un amico, a quelli più seri, come la perdita di una persona cara o la fine di una storia d’amore. Cosa fare se ti trovi a dover affrontare un momento triste? Ci sono delle strategie efficaci che puoi adottare in caso di tristezza? Come combattere la tristezza?

Partiamo prima di tutto parlando della tristezza, cosa è ed a cosa serve.

COSA E’ LA TRISTEZZA ED A COSA SERVE

La tristezza è uno stato d’animo, una emozione, di quelle con la E maiuscola. La tristezza fa parte infatti di quelle emozioni universali che colpiscono tutti gli uomini diverse volte nella vita, se non molte volte. Ma a cosa serve?

Strano a dirsi, ma anche una emozione “negativa” come la tristezza ha i suoi aspetti positivi ed una sua specifica funzione. Essa ci consente di fermare l’attenzione su quel che ci è accaduto, costringendoci ad una sorta di ritiro riflessivo dalle nostre frenetiche occupazioni giornaliere. Insomma ci impone di fermarci a meditare su un errore fatto, su una perdita, su una scelta difficile e di adeguarci ad una nuova dimensione per poi fare nuovi progetti.

QUANDO LA TRISTEZZA DIVENTA DEPRESSIONE

La tristezza ha la sua funzione positiva, ma di certo essa diviene negativa quando si trasforma in depressione, cioè quando da stato d’animo passeggero e legato ad un particolare evento muta in uno stato d’animo cronico, ripetitivo, da cui non ci si libera e che non si supera, impedendoci di andare avanti con la nostra vita.

In tal caso subentra la mancanza di gioia, uno senso di inutilità, l’odio per la vita e per se stessi, il tutto accompagnato da ansia e da senso di terrore. In tale stato è facile non esser più capaci di concentrarsi sul proprio lavoro, avere momenti di confusione ed addirittura perdite di memoria.

Fisicamente la depressione causata da questo stato d’animo cronico comporta sonnolenza, intorpidimento, infiacchimento, abbassamento delle difese immunitarie ed uno stato generale di apatia.

In questo stato si perde il piacere di qualsiasi cosa, anche del mangiare le cose che prima ci piacevano. Molti descrivono la depressione come una sorta di paralisi della vita, tutto si ferma, nulla può evolvere e svilupparsi. Una sorta di siccità che fa inaridire tutto.

COME COMBATTERE LA TRISTEZZA

Davanti ad un evento che ti rattrista cosa puoi fare per alleviare e superare questo stato d’animo? Come combattere la tristezza?

Le donne sono quelle che davanti ad un evento triste trascorrono più tempo a rimuginare su di esso. Si chiedono perchè è accaduto, se avrebbero potuto far qualche cosa per evitarlo, se è colpa loro….. Possiamo dire che le donne sono vere “ruminatrici”.

Gli uomini al contrario non si soffermano a lungo a rimuginare, solitamente cercano distrazioni come andare a giocare a pallone con gli amici o andare a bere.

Non è un caso infatti che gli studi ci dicono che in percentuale le donne sono più soggette alla depressione degli uomini.

Ma come abbiamo detto, per fortuna, la depressione non si genera ad ogni evento triste e non tutti ne sono soggetti. Normalmente siamo in grado di gestire la tristezza da soli, adottando strategie varie che ci consentono di superare il momento.

DISCUSSIONE E DISTRAZIONE CONTRO LA TRISTEZZA

I due metodi più efficaci contro la tristezza sono la discussione e la distrazione.

La discussione consiste nel mettere in discussione con te stesso i pensieri che ti rattristano e ti fanno “ruminare”, mettendo in dubbio la loro validità e trovando alternative più positive.

La distrazione invece vuol dire trovare attività diverse che possano portarti piacere ed un nuovo stato d’animo più positivo.

NO AL PIANTO!

La reazioe che per prima ci travolge in caso di tristezza è il pianto. Molti sostengono che sia una valvola di sfogo. “Piangi che ti sfoghi”, quante volte abbiamo detto questa frase o ce la siamo sentiti dire?

In realtà piangere non è poi così positivo, infatti è stato dimostrato che il pianto genera solamente un prolungamento dello stato di infelicità, richiamando addirittura altri pensieri tristi che vanno ad aggiungersi a quelli già esistenti, creando un vortice di malinconia. Pensaci, quando piangi per un evento triste si iniziano ad installare nella tua mente altri pensieri tristi in una catena quasi infinita.

Inoltre il pianto, se all’apparenza può sembrare uno sfogo, in realtà lascia nell’animo uno stato di profonda tristezza senza dar soluzioni.

LE DISTRAZIONI SPEZZANO LA CATENA DEI PENSIERI NEGATIVI

Il metodo migliore e più efficace per superare la tristezza è sicuramente la distrazione. Cercare una attività che possa procurarci piacere è il modo più corretto per spezzare la catena dei pensieri negativi.

La distrazione può consistere nel leggere un bel libro che ti interessa, andare a vedere un bel film divertente, fare una passeggiata in un posto che ti piace.

Di sicuro fare attività fisica, come fare ginnastica o altro tipo di attività sportiva, è una delle distrazioni più efficaci. Infatti il movimento ti farà produrre gli ormoni della felicità e del benessere, che automaticamente ti regaleranno una sensazione di sollievo e di felicità.

E’ importante che la distrazione che scegli ti porti del buon umore e non altra tristezza. Pertanto se decidi di distrarti con un film, non dovrà essere un film drammatico, ma una commedia divertente. Se vuoi leggere un libro, che sia un testo che ti appassiona e non una storia triste. Se decidi di uscire a fare una passeggiata, vai in un posto che ti dà carica e che reputi bello e piacevole, come un bosco, un parco.

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Nicoletta Cotugno