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Una buona azienda e la felicità dei dipendenti

La felicità dei dipendenti in azienda.

Sicuramente oggi il modo di essere una buona azienda è ben diverso dal passato. Se fino a qualche tempo fa una buona azienda era quella che aveva un buon fatturato, oggi una buona azienda è quella che sa prendersi cura dei propri dipendenti. Il buon fatturato vien da sé se chi lavora in azienda lavora con soddisfazione e felicità.

Ecco allora che la domanda da porre all’azienda è: quanta cura ha dei suoi dipendenti?

I flexible benefits in azienda per la felicità dei dipendenti.

Non è un caso che le migliori aziende del mondo vengono oggi individuate in base proprio ai servizi che offrono ai loro dipendenti, ai così detti “flexible benefits”, a quei benefici diversi dalla retribuzione che vanno ad integrarla in vario modo e misura. Ci sono aziende, ad esempio, che offrono ai loro dipendenti buoni per la spesa, altre che danno assistenza medica in azienda gratuita 24 ore su 24, altre ancora che offrono servizi di asilo interni.

Ma prendersi cura dei dipendenti non vuol dire solamente offrire dei benefits. Le migliori aziende in assoluto sono quelle che effettivamente guardano la felicità dei loro dipendenti. Si tratta di una innovazione davvero grande, di una visione nuova diremmo, che sta rendendo le aziende più “umane”, più attente alle persone che ai profitti. Perché se le persone che lavorano in azienda sono felici, anche la produzione sarà migliore ed i risultati saranno raggiunti.

Ma cosa vuol dire avere cura della felicità dei dipendenti?

Come rendere felici i dipendenti.

Vuol dire programmare una serie di attività aziendali volte al miglioramento della vita dei dipendenti, soprattutto attività extra lavorative. Perché trascorrere un’ora ascoltando musica al bar chiacchierando con i colleghi e con i “capi” è davvero molto più produttivo che trascorrere la stessa ora alla scrivania. Alcune aziende, ad esempio, organizzano settimanalmente un incontro al bar tra dipendenti e manager (la chiamano “conversation over coffe”), magari offrendo anche musica dal vivo, L’occasione è buona per riunire dipendenti e manager, che potranno così confrontarsi in un clima sereno e confortevole, davanti ad un caffè e pasticcini.

Le modalità per prendersi cura della felicità dei dipendenti sono le più varie. Ci sono aziende che mettono a disposizione dei dipendenti campi da tennis o palestre, altre fanno trovare ai dipendenti ogni giorno beni di comfort sulle scrivanie, alcune offrono periodicamente corsi per migliorare l’autoefficacia o l’autostima o la comunicazione. Ci sono aziende che lavorano moltissimo sulla inclusione ed offrono vantaggi per tutte le coppie (etero o omosessuali) che vanno a convivere. Molte aziende favoriscono la diffusione di messaggi culturali organizzando mostre o concerti. Ed ancora alcune aziende consentono ai dipendenti di poter pranzare all’interno della struttura aziendale con la propria famiglia.

La felicità dei dipendenti rende più produttiva l’azienda.

Insomma, senza alcun dubbio oggi è di massima importanza che l’azienda abbia a cuore la felicità e lo star bene dei suoi dipendenti. Se il dipendente si sente “voluto bene” dall’azienda, lavorerà meglio, produrrà di più e costruirà un attaccamento sincero verso la sua azienda, non solo perché essa gli dà ogni mese lo stipendio, ma perché “gli vuole bene”.

Senza scomodare le grandi realtà aziendali del mondo, anche le piccole e medie aziende possono, ed anzi dovrebbero, adottare la politica del prendersi cura dei dipendenti. Come?  Facendoli sentire importanti, coccolandoli, offrendo loro piccoli momenti di svago e momenti formativi di tipo personale, insomma dando loro lo spazio per esprimersi in quanto persone e non semplici dipendenti connotati da un numero di matricola.

Proprio a questo può servire un Business Coach in azienda, egli potrà accompagnare l’azienda verso una rinnovata politica del “voler bene”, del “prendersi cura” delle persone che formano l’azienda.

Corporate coaching o Team coaching servono proprio a questo. Dedicare una giornata alla formazione in aula, per parlare delle potenzialità o dell’autostima o autoefficacia darà ai dipendenti il modo per imparare a conoscersi meglio, a migliorarsi come persone, a stare meglio con se stessi e con gli altri e quindi a lavorare meglio. Lo stesso può dirsi per lo svolgimento di attività fuori aula, coinvolgendo i dipendenti in momenti aggreganti di vario genere, dalla mostra alla competizione sportiva alla caccia al tesoro. No, non sono stupidaggini. Credeteci. E lo dimostra il fatto che moltissime aziende in tutto il globo (dalle mega multinazionali alle più piccole) dedicano tempo ed investimenti proprio per la cura della felicità dei dipendenti, sia con attività in aula che fuori aula.

Non potete immaginare quale sferzata di ottimismo può dare la partecipazione ad attività di tal genere all’interno dell’azienda e quali cambiamenti in termini di produzione. L’azienda come una seconda famiglia e non più come uno sterile posto di lavoro, questo è il futuro!

Molti sono gli strumenti per prendersi cura dei propri dipendenti, l’importante è saperli usare e dosare.

Curando la felicità dei suoi dipendenti  l’azienda, sia essa piccola media o grande, li renderà orgogliosi di appartenere a quella realtà. Vi par poco?.

E tu che tipo di azienda sei? Ti prendi cura abbastanza dei tuoi dipendenti?

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Nicoletta Cotugno

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