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Ci vuole talento
Ci vuole talento per avere successo? Per raggiungere un obiettivo di qualsiasi tipo (personale, professionale o sportivo) è necessario avere talento o serve altro? Se non ho un particolare talento, sono destinato a fallire? Per rispondere a queste domande è necessario sfatare un mito e ribaltare le più comuni convinzioni, ma quello che emergerà ti piacerà e ti farà capire quanto tu possa davvero realizzare ciò che vuoi.
Il Talento basta?
Il Talento è un fattore predittivo del successo, questa è una convinzione che per anni è stata un caposaldo fermo e immutabile. Non solo, ma nella percezione comune ancora oggi prevale l’idea che solo chi ha talento può realizzare determinati obiettivi.
Quel calciatore è diventato famoso perchè ha talento da vendere. Quel chiurugo è unico nella sua specialità perchè ha talento. Quel pittore è conquistato il suo posto nella storia dell’arte perchè aveva un talento creativo innato. Quell’imprenditore ha creato un impero perchè ha il talento del leader.
C’è un aneddoto raccontato da David Eagleman in uno dei suoi belllissimi libri di neuroscienze, che mi piace riportare. Un ammiratore del celebre violinsta Itzhak Perlman gli si avvicinò dicendogli: “Darei la mia vita per suonare come lei!». Perlman allora gli rispose semplicemente: «L’ho fatto» («I did»). Proprio così, Perlman voleva dire che non è diventato un violinista di fama mondiale grazie al suo talento, ma grazie a qualche cosa di diverso.
Cosa?
Serve la Grinta!
La dott.ssa Angela Duckworth (PhD docente di psicologia all’Università della Pennsylvania) ha condotto molte ricerche su questo tema e, anche attraverso una serie di test, è arrivata a una conclusione inequivocabile. Il Talento non basta, non è un fattore predittivo del successo.
Avere del talento non garantisce di avere la grinta necessaria per superare le difficoltà e vincere una sfida.
In fondo già Darwin era arrivato alla conclusione che impegno e dedizione sono molto più importanti delle capacità intellettuali.
Ecco allora che entra in gioco il vero fattore determinante: la Grinta (Grit). Si tratta della passione e della determinazione che muovono un soggetto ad agire e perseverare fino a raggiungere il successo. Questa è la grinta e questa fa la differenza. Come dice Eagleman “è importante che una cosa sia importante” affinchè il nostro cervello possa percepirla come una cosa per la quale vale la pena spendersi al 100%. Questa è la passione, che a sua volta genera determinazione e perseveranza. Il tutto è racchiuso nel termine grinta.
Se vuoi raggiungere un obiettivo impegnati
Per questo motivo se vuoi raggiungere un obiettivo impegnati con determinazione e perseverenza, non ti serve necessariamente il talento. Molte persone con un dato talento non hanno raggiunto il successo perchè non hanno perseverato, non ci hanno messo impegno, spesso adagiandosi nella convinzione che sarebbe bastato il loro talento a portarle alla meta.
Mi viene sempre in mente la storia di Juri Chechi, il “signore degli anelli”, uno dei più grandi ginnasti italiani diventato famoso nella specialità degli anelli e oro olimpico nel 1996. Per farla breve, Juri era un ragazzo gracile e piccolino, appassionato di ginnastica. Tutti al suo paese gli dicevano che avrebbe fatto meglio a fare altro e nessuno avrebbe mai scommesso nulla su di lui. Non aveva talento, ma aveva la grinta, che lo ha portato all’oro olimpico.
Il coaching ti aiuta a trovare la grinta
Il coaching ti aiuta a trovare la grinta e trasformarla nel fattore predittivo del tuo successo, in qualsiasi ambito. Ti porta a scoprire le tue potenzialità e usarle nel modo giusto, con determinazione e passione. Non farti fermare dalla convinzione errata che senza il talento non ce la farai mai, dai spazio al potere assoluto della passione, della determinazione e dell’impegno!
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Nicoletta Cotugno
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