Emozioni negative, istruzioni per l’uso

Emozioni negative, istruzioni per l’uso

emozioni negative scopri come gestirle

Le emozioni negative sono quelle che vorresti non provare mai perchè ti fanno stare male. Sai bene che non puoi evitare che arrivino, ma allora cosa fare quando si presentano? Esiste un manuale, un bugiardino, un segreto, una magia per farle scomparire o per annullarne gli effetti negativi? Ebbene sì, ci sono le istruzioni per l’uso, ma non sono quelle che ti aspetti!

Tu chiamale, se vuoi, emozioni

Prendiamo spunto dal titolo di una nota canzone di Lucio Battisti e apriamo il tema di questo articolo partendo proprio dal fatto che, positive o negative, le emozioni sono sempre emozioni.

Sei abituato a dare alle tue emozioni una connotazione precisa, riconoscendole come positive o negative. Ricerchi le prime, rifuggi le seconde.

In realtà le emozioni, positive o negative che siano, sono sempre emozioni ovvero processi mentali e fisiologici che si presentano a seguito di stimoli interni o esterni. Entrambe, sia le positive che le negative, hanno lo stesso scopo, farti muovere!

Lo scopo delle emozioni

Per capire quale sia lo scopo delle emozioni, partiamo dall’etimologia della parola “emozione”. L’origine del termine deriva dal verbo latino “emovere”, che vuol dire muovere fuori, smuovere (e=fuori + movere=muovere).

Proprio questa è la funzione delle emozioni, provocare la fuoriuscita di qualche cosa, smuovere qualche cosa, determinre un cambiamento.

Questa funzione è la stessa per tutte le emozioni, il che vuol dire che anche quelle che sono definite negative hanno lo scopo di scuoterti per portarti verso un cambiamento positivo. Ad esempio, la rabbia potrebbe volerti spingere a lasciar andare qualche cosa che non va, la paura a evitare determinate situazioni nocive per te, la delusione a farti fare meglio e così via.

Ciascuno di questi stimoli ha la funzione importantissima di farti crescere.

Come puoi dire, ora, che le emozioni negative siano veramente negative? Qualche cosa che ti fa migliorare, crescere o prendere consapevolezza può mai essere negativa? La negatività delle emozioni negative è una tua abitudine mentale, che puoi modificare.

Gli ospiti

Vediamo ora di capire quali siano le istruzioni per l’uso, quelle che ti possono aiutare a regolare meglio le tue emozioni negative. Prova a immaginare le tue emozioni negative come degli ospiti, che ovviamente tu sei abituato a trattare come ospiti sgraditi.

Quando un ospite sgradito, come ad esempio la rabbia o la tristezza, arriva e bussa alla tua porta cosa fai di solito? Fai finta di non essere in casa, non rispondi, non apri la porta. Quante volte, per uscire fuori dalla metafora, davanti all’arrivo di un’emozione negativa hai preferito fingere che non ci fosse o ti sei limitato a distrarti pur di non affrontarla? Tantissime.

Tornando alla nostra metafora, ecco cosa accade se non apri la porta: l’ospite (la signora Rabbia o la signora Tristezza) si arrabbia, sa che tu sei in casa e, sentendosi trascurato e non voluto, cerca di entrare dalla finestra rompendo i vetri. Una volta entrato, mette tutto in disordine, si siede sul tuo letto e non ti fa dormire urlando, proprio per costringerti ad ascoltare cosa ha da dirti. Quell’ospite, allora, diventerà veramente sgradito, imponendoti la sua presenza invadente per giorni e giorni, a volte anche mesi.

La situazione, invece cambierebbe radicalmente se tu aprissi la porta e facessi entrare l’ospite, senza considerlo sgradito. Accogliere la signora Rabbia o la signora Tristezza, farla accomodare nel tuo salotto e offrirle un caffè ti consente di avviare un dialogo con lei. Chiedere a quell’ospite “cosa mi vuoi dire?”, “cosa è meglio che io faccia?”, “per quale motivo sei arrivato?” ti permetterà di muoverti nella direzione giusta e di crescere. Il tuo ospite, allora, dopo aver preso il suo caffè e averti detto quel che era venuto a comunicarti, sarà pronto ad andare via serenamente e tu saprai cosa è meglio fare.

La metafora ti sarà chiara ora.

Accogli le tue emozioni negative

Ecco le istruzioni per l’uso di quelle che tu chiami emozioni negative: accoglierle e ascoltarle, nella consapevolezza che sono venute a dirti qualche cosa di importante per la tua crescita.

Tutte le esperienze non gradite, anche quelle più difficili o dolorose, se le guardi oggi, a distanza di tempo, ti hanno portato crescita. Mai nessun errore, nessun fallimento, nessun dolore, nessuna rivoluzione sarà stata inutile. Tutte ti hanno dato l’opportunità di evolvere. 

Il coaching ti aiuta

Il coaching ti aiuta a trattare nel modo giusto questi ospiti, imparando a non trattarli più come ospiti sgraditi. Scopri tutti i Percorsi per la tua crescita personale di QuiCoaching e i nostri Corsi di formazione per coach.

Nicoletta Cotugno

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